Perché sgorbia? Semplice perché è il “ferro” che
più mi piace.
La sgorbia è un
attrezzo antichissimo usato per la lavorazione ad intaglio del
legno e non solo, infatti la
ritroviamo come utensile
da incisione delle lastre lignee per produrre xilografie, per incidere
lastre metalliche ( prevalentemente rame ) per ottenere matrici calcografiche
ed in fine come nel nostro caso per la lavorazione di pietre tenere.
Sostanzialmente la nostra sgorbia è uno scalpello a sezione
curva più o meno aperta, con l’impugnatura di legno
per l’uso con il mazzuolo di legno, totalmente in acciaio usata
con mazzuolo di ferro ed in fine totalmente in acciaio con il gambo
rastremato da usare con il martello pneumatico.
Francesco come altri scultori tende a forgiare e a temperare
personalmente i propri ferri ed in particolar modo le sgorbie
a seconda delle proprie
esigenze.
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| Etimologia di Sgorbia:
Sgorbia o gorbia, in spagnolo
gubia; in portoghese goiva; in moderno provenzale gubio; in francese
gouge; dal basso latino gùbia,
gùlvia, gùlbia, secondo alcuni pare connesso al latino
cùrv-us “curvo” che usato dal Varchi starebbe
per “ghiera” e usato dal Cellini starebbe per “cerchio
metallico adoperato per rinforzo”, secondo altri deriverebbe
dalla radice skarbh dell’antico alto tedesco kerb-an “intagliare” che
sembra essere la stessa esistente nel greco graph-ein “scavare,incidere”e
gly-phein “scolpire”, nel celto: in gallico gilb “strumento
per forare,rostro”, in antico irlandese gulp-an “aculeo” e
forse anche nel latino scùlpo “scolpisco,intaglio” scàlp-o “gratto,scortico,incido”,
scòrb-is “fossa”, per altri ancora, avrebbe origini
iberiche, in basco gùbia da gurbia,gurbiaz, “arco”,
gurbioa “gola” intendendo “cosa incavata,scanalata”.
In senese si definisce sgubbia e in vicentino sguba, uno scalpello
di acciaio scanalato a sezione concava per intagliare, termini che
più si avvicinano alle alte forme romanze.
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